L’ansia da separazione

L’ansia da separazione

famiglia adottiva

Che cos’è?

L’ansia da separazione è il sentimento di ansia o paura nel momento in cui avviene una separazione fisica da una figura di attaccamento. In alcuni casi è parte del normale sviluppo infantile, ma in altri può essere un vero e proprio disturbo.

È da considerarsi tipica, ad esempio, nei bambini di uno o due anni e nei bambini che devono fare la prima esperienza di asilo o scuola elementare. Addirittura, stati d’ansia in relazione alla separazione sono considerati tipici anche fino ai dodici anni (in base alla situazione). Solitamente, queste sensazioni spariscono durante la crescita.

Per distinguere la normale ansia da separazione dal disturbo vero e proprio, è necessario esaminare l’espressione dei sintomi, la loro gravità e quanto essi interferiscono con le attività quotidiane. È importante, ancora, stabilire se il livello d’ansia è sproporzionato rispetto alla situazione in cui si è, se la persona evita la situazione e se l’ansia è disadattiva nel contesto di sviluppo del bambino.

Quali sono i sintomi?

L’ansia da separazione è da considerarsi patologica se si presentano sintomi, per almeno quattro settimane nei bambini e negli adolescenti (6 mesi o più negli adulti), quali:

  • Paura o ansia eccessive e inappropriate, rispetto alla fase di sviluppo, nei confronti della separazione da una persona di attaccamento. Queste paure o ansie possono essere espresse, ad esempio, attraverso una preoccupazione eccessiva verso la morte/la malattia/l’infortunio di una figura di attaccamento; attraverso incubi ricorrenti che hanno come tema principale la separazione; sintomi fisici come mal di testa, mal di pancia, nausea, vomito, quando avviene o viene anticipata una separazione da una figura di attaccamento.
  • L’ansia o la paura provati creano disagi o impedimenti a livello sociale, scolastico, occupazionale o altre aree.

Inoltre, bambini con questo disturbo possono sembrare esigenti, intrusivi e bisognosi di attenzioni costanti. Da adulti possono diventare dipendenti e iperprotettivi.

La manifestazione dei sintomi varia a seconda dell’età. Infatti, i bambini più piccoli possono essere riluttanti all’idea di andare a scuola e possono anche arrivare a evitarla del tutto; non esprimeranno esplicitamente le paure che hanno per l’incolumità loro e delle figure di attaccamento. Bambini o ragazzi più grandi hanno sempre più paure, che diventano sempre più specifiche (essere rapiti, incidenti d’auto, morte, essere derubati…) e in qualche modo le esprimono. Negli adulti, il disturbo d’ansia da separazione può costituire un ostacolo nell’accettazione di alcuni cambiamenti (trasferimenti, matrimonio…) e può manifestarsi con una elevata preoccupazione per i loro figli e coniugi e provano grande disagio quando vengono separati da essi. Il disturbo è, infine, d’intralcio alla vita sociale e lavorativa degli adulti.

Consigli utili

Se ritieni che tuo figlio o tua figlia possa soffrire di ansia da separazione patologica, il miglior consiglio che possiamo darvi è quello di consultare un professionista, in quanto potrebbe confermare la vostra ipotesi o disconfermarla con altra diagnosi o semplicemente negando la presenza di un disturbo.

Chiaramente, il discorso è il medesimo se pensi che possa essere proprio tu a soffrire di ansia da separazione.

In linea generale, che tu sospetti la presenza del disturbo o meno, ciò che puoi fare nel pratico è ascoltare i segnali di tuo figlio. Infatti, nella maggior parte dei casi, il disturbo si presenta dopo un evento estremamente stressante, come un lutto. Confortarlo nei momenti difficili, aiutandolo nell’elaborazione e superamento degli stessi è fondamentale.

Bibliografia

American Psychiatric Association (2014). DSM-5: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore.

Ramachandran, V. (2012). Encyclopedia of Human Behavior – Second Edition. Cambridge, MA (USA): Academic Press.

 

Writer: Dott.ssa Andrea Katherine Robinson